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mercoledì 22 febbraio 2012

NON E' MAI TROPPO PRESTO PER L'AMORE...DI UN ANIMALE DOMESTICO!


Sicuramente un animale domestico porta amore infinito in una famiglia ma anche tanto impegno! I bambini però possono trarre davvero tanti vantaggi dall'avere un animale in casa. Naturalmente tutto questo deve seguire certe accortezze ad esempio esistono razze di cani più portate di altre a sopportare i bambini e le conseguenti tirate di coda e di orecchie. Inoltre per quanto buono possa essere il vostro animale cercate di non lasciare i bambini piccoli da soli con lui in quanto il controllo di un adulto può rivelarsi utile specialmente nei primi mesi in cui anche l'animale può mostrare segni di gelosia verso il nuovo arrivato.
Alcuni genitori, in parte giustamente secondo me, ritengono più utile prendere un animale al proprio figlio quando il bambino è un pò più cresciuto perchè in questo modo si può responsabilizzare partecipando alla sua cura. Da questo punto di vista è una buona scelta ma l'amore di un animale si rivela importantissimo fin dai primi mesi di vita. Il bambino che impara il rispetto per gli animali fin dai primi anni sarà un adulto molto più sensibile ai problemi della natura. 

                                                              
Qualsiasi sia la vostra scelta per quanto riguarda l'animale da affiancare al vostro bambino e alla vostra famiglia ricordate che è fondamentale stabilire delle regole: il vostro cane o il vostro gatto deve seguire tutte le visite e le vaccinazioni veterinarie necessarie per dare sicurezza al vostro amico a quattro zampe e a voi stessi. 

Anche alcuni asili nido hanno affrontato l'argomento riconoscendo l'estrema importanza della vicinanza di un animale. E' ancora raro, però in alcuni nido si stanno attivando dei programmi per avvicinare i bambini agli animali ad esempio facendo alcune visite a fattorie o facendo incontrare cani appositamente addestrati ai piccoli.

giovedì 2 febbraio 2012

IL GUSTO PER LA PAPPA

Pappette, primi cibi e gusti nuovi possono essere causa di "lotte" in famiglia. Sembra impossibile ma il gusto nei bambini è strettamente collegato alla vista. Se il piccolo si rifiuta di assaggiare uno di questi nuovi cibi forse avete commesso uno di questi errori: 
  • Magari avete insistito troppo in passato e avete causato in lui una sorta di rifiuto che non dipende dal cibo ma dal vostro atteggiamento precedente
  • Forse il cibo non è proposto nel modo giusto: avete provato a renderlo bello anche per gli occhi? Ricordate che i colori attirano i bambini e creano in loro curiosità
  • Il momento del pasto deve essere sereno. Inutile soprattutto nei più piccoli insistere nella pulizia ad esempio "non si mangia con le mani" o "non si sporca in giro". Lasciate che con il nuovo cibo il bambino possa sperimentare la propria autonomia, lasciategli in mano il cucchiaio e fate in modo che possa sentirsi un pò più "grande"
Presentate piatti belli da vedere ma state comunque attente all'alimentazione perchè non è detto che ciò che gli piace sia sempre salutare. Educateli all'alimentazione sana fin da piccoli rsparmierete fatica quando saranno più grandi.


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venerdì 27 gennaio 2012

LA MUSICA...FA BENE!

I bambini già da piccolissimi mostrano di apprezzare la musica, purchè sia ad un volume non troppo  alto e abbia un ritmo dolce e lento. Non è solo un vantaggio del bambino ma lo è anche per voi mamme che potete rilassarvi e far rilassare il vostro piccolo. La musica può inoltre essere un dialogo alternativo da creare con il proprio figlio che può essere riconosciuto dal bambino anche dopo la nascita. La musica più dolce che è in grado di ascoltare fin dalla gravidanza resta comunque il ritmo del vostro cuore. 
Quando il  bambino riesce a stare seduto è possibile fare con lui dei giochi basati sulla musica. Fatelo sedere su un tappeto o un cuscino e mettete a sua disposizione diverse scatole di cartone o di latta e vari materiali. Date al vostro bambino un mestolo e lasciatelo sperimentare liberamente i vari rumori che lui stesso può produrre. Avvicinatelo per gioco a quel miracolo che è la musica. La musica per un bambino non deve essere solo quella dei grandi musicisti, è lui stesso che crea la musica per voi. La musica favorisce la crescita e le relazioni, la musica fa parte della vita delle persone da quando ancora non sono nate a quando lasciano la Terra. La musica è vita, la musica è in ognuno di noi.

"La musica sono io."
Arthur Rubinstein, (attribuito)


domenica 22 gennaio 2012

CI PENSI MAI?

Quante volte è successo questo? Tu, il telefono, il computer, magari le borse della spesa da portare, magari la cena che attende di essere preparata a casa e il bambino che deve essere andato a prendere. La fretta è in tutte le nostre vite e contraddistingue tutti i momenti della giornata anche quelli che dovrebbero essere speciali.



I momenti come questi, in cui il gioco e la serenità sono i veri protagonisti, restano ai nonni o alle educatrici che spesso stanno più tempo dei genitori con i bambini. Inevitabile, diranno in molti. Ingiusto, staranno pensando intanto. Ma ciò che occorre capire è che, se è vero che la quantità del tempo passato con i figli dovrebbe essere maggiore, è vero anche che quel poco tempo rimasto per le creature più importanti della propria vita va reso speciale! Il bambino può anche divertirsi al nido o a casa dei nonni ma è della vostra presenza che ha più bisogno. Quindi che fare? Il lavoro chiama, la casa deve essere pulita, la cena preparata, i vestiti lavati e stirati ma soprattutto il rapporto con il vostro bambino va coltivato. Si sentono troppe madri e troppi padri lamentarsi del poco tempo che hanno per occuparsi dei loro figli ma quando gli chiedi "e cosa fai nel tempo che ti resta?" rimangono senza parole.
Quante volte sei andata a prendere tuo figlio al nido con i minuti contati e non hai dato abbastanza importanza a quell'incontro? Preparare il cibo, i vestiti puliti e una casa a misura di bambino non basta. L'amore si dimostra anche con altro, con un abbraccio, un bacio, una favola raccontata la sera anche se si hanno gli occhi che si chiudono, una passeggiata al parco, una visita allo zoo, un disegno con le tempere.
Provate a rilassarvi, a vivere il tempo con il vostro bambino come un'immensa opportunità, a fare una torta con lui senza preoccuparvi della cucina che verrà sporcata. Il tempo non è un limite, è una risorsa in più perchè le cose più rare sono le più belle e perchè l'educazione del vostro piccolo parte da qui. 


martedì 17 gennaio 2012

L'ACQUA FONTE D'AMORE


L'acqua è fonte di vita così come l'amore. Il contatto dell'uomo con l'acqua crea piacevolissime sensazioni questo è dovuto al fatto che qualsiasi essere umano è venuto a contatto con l'acqua nel periodo più bello della sua vita: mentre era nel grambo materno. L'acqua da sempre in moltissime culture è stata considerata simbolo di purezza basta pensare a come la cultura cristiana si serve dell'acqua durante il battesimo per liberare dal bambino il peccato originale.  
L'acqua e i bambini
L'acqua vissuta fin da piccoli insieme ai genitori rafforza il legame tra essi e il bambino. Inoltre il bambino che viene a contatto fin da subito con l'acqua è più facilitao perchè non ha ancora sviluppato paure e ansie che posono portare i bambini più grandi  vivere con timore l'incontro con qusta mervigliosa sostanza. Importante a questo fine è anche lo stato mentale della madre che deve dimostrarsi serena e fiduciosa nelle capacità del proprio piccolo.  Il bambino potrebbe comunque avere paura dell'acqua: che fare per aiutarlo? Non forzatelo, accompagntelo alla scoperta della piscina, camminate con lui, portatelo a toccare l'acqua, immergetevi voi per primi. Un sano e meraviglioso rapporto con l'acqua comincia da qui.

Un corso si nuoto neonatale dura circa nove mesi che si suddividono in tre diverse fasi:
  • ambientamento
  • galleggiamento
  • immersione
L'acqua non deve mai scendere sotto i 33 gradi, solo dopo i sei mesi il piccolo può sopportare temperature leggermente inferiori. Pima di iniziare il corso è bene avere un consulto del pediatra e informarsi sulle caraterisctiche igieniche della piscina.
L'acqua diventa quindi un mondo d'amore da vivere insieme che stimola l'avvicinameno tra il bambino e i genitori  e che fornisce una dimensione nuova per sperimentare la splendida avventura di crescere insieme.

domenica 8 gennaio 2012

GIOCHI PER RISVEGLIARE IL SENSO DEL TATTO NEI PIU' PICCOLI

I bambini amano manipolare vari oggetti e sentirne le diverse consistenze. Con la dovuta attenzione (le piccole parti possono essere ingerite) è possibile già dai 9/10 mesi far conoscere al vostro bambino qualche materiale nuovo. Sono i benvenuti tutti i giocattoli che servono a stimolare il tatto dei bambini come i peluche de più vari materiali o il pongo (naturalmente con la supervisione di un adulto!). Perfetta la pittura con le mani e con i diversi materiali come i tappi di sughero o le spugnette. 
I bambini già a due anni possono essere abituati a riconoscere la differenza tra ciò che è duro e ciò che è soffice o tra ciò che è malleabile o meno. Utile in questo senso è fargli toccare diversi materiali e poi porre le varie domande.

Il bambino può poi essere abituato alle diverse sensazioni che i vari modi di toccare le sue parti del corpo causano. Si può al esempio accarezzarlo lentamente o più velocemente, delicatamente o esercitando una leggera pressione, si può solleticarlo oppure cullarlo.
Questi diversi modi di entrare in relazione con il bambino arricchiranno la sua esperienza sensoriale e gli permetteranno si sperimentare le sensazioni che diverse modalità di contatto in diverse parti del corpo danno.

Un'altra attività divertente e utile si svolge attraverso l'utilizzo dell'acqua:
acqua fredda contro acqua calda passando attraverso l'acqua tiepida e arrivando a fargli toccare del ghiaccio per stimolare attraverso il tatto il riconoscimento delle varie temperature. Sempre attraverso l'acqua si può ricreare la condizione ideale che il bambino viveva nel grembo materno. Utilissimo in tal senso è il nuoto per i neonati e per le mamme di cui parlerò nel prossimo post.

sabato 31 dicembre 2011

COME VESTIRE IL BAMBINO AL NIDO


Per quanto meravigliosi e stupendi i vestiti da principesse e principini lasciateli  per la festicciola di carnevale. I bambini devono essere comodi più che carini al nido. I vestiti più belli e costosi rischiano di sporcarsi e dover essere buttati. Quindi lasciate tutti quei bellissimi vestitini in armadio e armatevi di tutine e calzini antiscivolo. 

I bambini devono essere liberi di muoversi e di giocare ma soprattutto liberi da paranoie create dalle mamme che impongono di non sporcare il bel vestito o la maglietta nuova. Cosa c'è di più brutto che vedere un piccolo seduto che non gioca e che alla richiesta di spiegazioni dice che se gioca si sporca?Sembra strano eppure in un nido capita anche questo. Mamme armatevi di pazienza e lavatrice perchè è inutile negarlo: i bambini al nido si sporcano.

Altra cosa sbagliata: vestirli troppo! I bambini saranno in un ambiente caldo e senza correnti d'aria. Meglio vestirli sempre a strati in modo che ad ogni cambio di temperatura le educatrici sappiano che cosa fare. Il più delle volte in inverno i bambini escono raramente al nido e se lo fanno le educatrici fanno sempre indossare loro cappotti e sciarpe. In estate i bambini necessitano di un cappellino o di una bandana e devono comunque essere vestiti a strati perchè i giochi all'esterno si fanno all'ombra e potrebbe fare fresco.

IL CORREDINO 


Cosa è necessario al vostro piccolo per una giornata all'asilo?  

  • calzini antiscivolo
  • almeno un cambio 
  • un bavaglino
  • un cappellino per l'estate
  • il giocattolo preferito del vostro bambino
  • la ciuccia con la bevanda preferita del piccolo
  • il ciuccio
  • un asciugamano

Ricordate di mettere un segno in modo da poter sempre riconoscere i vestiti e le cose dei vostri piccoli e naturalmente questo è il corredino indicativo poi ogni asilo richiede cose specifiche su cui vi dovete informare.


INSERIMENTO ATTRAVERSO IL GUSTO

Il gusto nei neonati si forma tra i due e i cinque mesi e la mamma ha una forte influenza nel gusto del bimbo attraverso gli alimenti che mangia durante la gravidanza e l'allattamento. Questo è uno dei tanti motivi per cui il latte della mamma è importante per il piccolo.  Il vostro bimbo sviluppa delle preferenze che lo accompagneranno per tutta la vita e che possono aiutarlo a superare l'esperienza del primo distacco dalla famiglia.  In casa è abituato a certi cibi e a certe modalità i cui mangiare, è bene che nel nido queste modalità di mantengano in parte anche se naturalmente la presenza di tanti bambini e di educatrici estranee alla famiglia costringerà il bambino ad adattare le sue abitudini al nuovo contesto. 
Spesso negli asili nido c'è una mensa che porta i pasti per i bambini più grandi mentre per i più piccoli provvedono i genitori a portare gli alimenti . 

Se è una mensa esterna a fornire il cibo all'asilo si può comunque lasciare al bambino il "sapore" di casa. Lasciate che il bambino porti al nido il suo biberon o il suo bicchierino con il latte, il tè o la bevanda che è solito bere in casa. In questo modo nonostante il cibo sia diverso avrà l'impressione di una vicinanza con la propria casa e le proprie abitudini. In un mondo nuovo come il nido qualsiasi riferimento alla casa o alla famiglia, anche nel cibo, darà sicurezza al vostro bimbo.

Fondamentale, per voi e per le educatrici, è una buona comunicazione sulle allergie alimentari del vostro bambino. Mettete al corrente dei problemi e delle intolleranze alimentari e anche dei rimedi di emergenza per qualsiasi evenienza. La sicurezza del vostro cucciolo al nido dipende dalle educatrici ma anche da voi. Mai fare il pensiero "beh ma questo è ovvio" lo è per voi ma per chi non conosce il bambino potrebbe non esserlo.

martedì 27 dicembre 2011

L'UDITO NEL BAMBINO

L'udito permette al bambino negli ultimi mesi di gravidanza di sentire la voce di mamma e papà e di riconoscerla al momento della nascita. L'udito fa reagire il bambino ai suoni esterni fin dai primi mesi anche se si completa intorno alla trentacinquesima settimana. Il bambino si abitua al battito del cuore della mamma e al suo respiro ma sente anche i rumori esterni in particolare quelli forti che causano in lui un aumento del battito cardiaco. Il piccolo sebbene non in grado di percepire il senso delle parole sa benissimo comprendere il tono con cui gli vengono dette e già da qui si insatura il rapporto tra madre e bambino.

Alla nascita dunque il bambino è perfettamente in grado di percepire i suoni e i rumori anche se non sa localizzare la fonte di provenienza. Quest'ultima capacità inizia a sviluppasi a partire dal secondo mese e si completa nel sesto mese. E' in questo momento che il bambino inizia ad apprezzare il rumore degli oggetti che cadono a terra e a sperimentare come oggetti diversi causino suoni differenti. E' in questo periodo che il bambino inizia a voler riprodurre i suoni che sente attraverso la voce.  Intorno a un anno di vita l'udito del bambino e la sua capacità di ascolto dovrebbe permettergli di compiere piccoli ordini come "apri la bocca", "batti i piedini" ecc...

Per capire se il bimbo ci sente bene ci sono poche e semplici attività che possono rivelare un deficit uditivo su cui intervenire. 
  • Quando chiamate il vostro piccolo si gira verso di voi?
  • Il bambino è nell'età giusta ma fatica a emettere le prime parole?
  • Vostro figlio reagisce a rumori improvvisi con spavento o stupore?
 L'udito nel bambino è estremamente importante per lo sviluppo del linguaggio e della capacità di comunicazione e i controlli non devono essere trascurati.

SCOMPARE MA POI....RIAPPARE!

A preoccupare il vostro bambino, specialmente quando l'inserimento al nido avviene quando è più grande, non è tanto la vostra assenza per qualche ora ma più la paura che voi possiate non tornare. A voi può sembrare una paura inutile ma per il piccolo questo è un grande timore. Come aiutarlo? Attraverso il gioco dello scompare e riappare. Mostrate un oggetto al bambino e poi nascondetelo dietro la schiena per qualche minuto, quando vedete che il bambino sta iniziando a preoccuparsi per il suo giocattolo fatelo riapparire con un bel sorriso. Dopo qualche giorno di prova di questo gioco può essere ripetuto con le persone attraverso il gioco del nascondino. Se attraverso questo gioco il bambino capisce che ciò che scompare poi torna alla sua vista potrà applicarlo anche ai genitori al nido.



lunedì 26 dicembre 2011

UN PONTE TRA IL NIDO E LA CASA

Vi è mai capitato che dopo qualche giorno di assenza il bimbo si rifiuti di tornare al nido? Probabilmente è perchè vede il luogo casa e il luogo nido nettamente separati e senza alcun contatto tra loro. Il bambino durante i giorni a casa ha dimenticato i giochi con i compagni e le educatrici e ha riscoperto quanto è bello stare con mamma e papà a casa. Non ha nessuna voglia quindi di tornare a condividere giochi e attenzioni con altri bambini. Come è possibile evitare queste crisi che si presentano dopo ogni week end, vacanza o malattia?CREANDO UNA CERTA CONTINUITA' TRA NIDO E CASA DEL BAMBINO. 
Ecco come:



  • parlate spesso al vostro piccolo del nido e delle educatici
  • fategli cantare le filastrocche e le canzoncine dell'asilo
  • ricreate le condizioni di gioco del nido tra voi e il bimbo
  • se fate passeggiate o esperienze con il bambino raccogliete qualche foglia o ricordo da portare al nido

Il nido non deve essere un luogo rinchiuso tra quelle mura ma deve entrare a far parte dell'esperienza di vita del bambino e della famiglia.




LE CAREZZE CHE CALMANO I PIU' PICCOLI



Il massaggio è un metodo per entrare in profondo contatto con i bambini, esso rafforza il legame di attaccamento e fa rilassare i più piccoli attraverso il calore delle vostre mani. E' un'esperienza di è profondo contatto e scambio tra sè e il proprio figlio da vivere intensamente e con tutto il tempo necessario senza imporsi fretta. Secondo recenti ricerche il massaggio neonatale promuove lo sviluppo cerebrale e in particolare del sistema visivo (The journal of Neuroscienze). Lo scopo del massaggio è quello di riportare il neonato nello stato di benessere provato nel pancione della madre, il massaggio deve essere molto delicato. Uno dei momenti migliori per effettuare il massaggio potrebbe essere dopo il bagnetto in una stanza calda e tranquilla senza la presenza di rumori o persone. E' bene scaldare le proprie mani per evitare un impatto con il freddo al vostro bambino e togliersi anelli o orologi per evitare di graffiarlo. Pochi sanno che dietro al massaggio per neonato si è sviluppata una vera e propria tecnica indiana: lo shantala. In India questa è una tra le più antiche e importanti tradizioni e viene tramandata di madre in figlia.  Secondo questa tradizione i momenti in cui va effettuato il massaggio sono o il mattino presto o verso il tramonto e occorre assicurarsi che il bambino sia a stomaco vuoto. In India si usa preferibilmente olio di senape o olio di cocco tiepido. Il bambino va posizionato sulle gambe del genitore che deve sedersi su un comodo tappeto. In un primo momento il bambino deve avere un contatto visivo con il genitore me successivamente si può girare supino con lo guardo non rivolto verso il genitore.  Un tocco più profondo si deve usare se si perseguono effetti terapeutici mentre delle carezze più leggere sono utili per rilassare il piccolo e creare  un profondo contatto con la madre. La durata del massaggio aumenta con la crescita del bambino fino ad arrivare a trenta minuti. Nel primo mese di vita il massaggio è sconsigliato, meglio delle semplici e delicate carezze. Durante il massaggio non è necessario parlare, si può benissimo comunicare con gli occhi al proprio bambino. 

INSERIMENTO ATTRAVERSO IL TATTO

 Il primo contatto che avete avuto con il vostro bambino è stato attraverso la vostra pelle. A pochi minuti di vita il bambino già era appoggiato al vostro petto e già era entrato a contatto con il calore della vostra pelle. Quale emozione più grande per voi? Questi sentimenti provati da voi e dal piccolo nei primi attimi della sua vita e poi successivamente in ogni giornata possono essere utilissimi ai fini dell'inserimento. Ogni mamma ha un suo modo di toccare il proprio figlio, un suo modo di prenderlo in braccio, un suo modo diaccarezzarlo e il bambino si abitua a queste modalità di interazione con la madre che gli danno sicurezza. Nessuno avrà mai il vostro stesso modo di accarezzare il vostro bambino ma sarebbe importante che le educatrici, almeno nei primi tempi, cercassero il più possibile di conoscere le abitudini del bimbo e di adeguarsi a esse. 
  Tra braccia sconosciute il vostro piccolo piange e si dimena ma, se queste braccia lo stringono in maniera simile alla vostra il bambino si sente sicuramente più protetto. Avvertite le educatrici quindi. Non abbiate timore di rivelare le abitudini del bimbo. Se ad esempio per addormentarsi ha bisogno di un massaggio alla schiena o di toccare una ciocca di capelli ditelo alle educatrici ce trarranno sicuramente vantaggio dal conoscere questi piccoli "segreti". Se il vostro bambino si calma solo in una certa posizione quando è in braccio le educatrici sapendolo saranno in grado di rispondere meglio ai suoi bisogni. Molto spesso le mamme nel rivelare cose così intime del loro piccolo temono che le educatrici possano entrare nelle preferenze del bimbo e sostituirsi ad esse. Ma non dovete temere: i bambini sanno chi è la mamma e il vostro tocco è sempre sicuramente diverso da quello di qualsiasi altra persona. Il rapporto tra madre e bambino non subisce alcuna alterazione se un'altra persona accarezza il piccolo come fate voi per farlo addormentare. L'unica cosa che sta a cuore a voi e alle educatrici è la serenità di vostro figlio.

domenica 25 dicembre 2011

BUON NATALE A TUTTE LE MAMME, LE EDUCATRICI E SOPRATTUTTO AI VOSTRI PICCOLI

C'è una bella differenza nell'augurare buon Natale a chi è bloccato in una carrozzina o a chi ha già prenotato la settimana bianca. E' diverso augurare un sereno Natale a chi ha passato giorni a cercare il regalo giusto o a chi   ha passato gli stessi giorni a cercare i soldi per arrivare fino a Natale. C'è differenza nell'augurio fatto a un'educatrice che ha faticato fino a ieri per confezionare i regali di Natale dei piccoli e l'educatrice che non trova un lavoro dopo aver faticato per avere una laurea. C'è un modo giusto per augurare un buon Natale a una mamma che ha perso un figlio o a una famiglia in via di separazione? 


BUON NATALE A TUTTI VOI, CHE SIATE FELICI O TRISTI, MAMME O PAPA', EDUCATRICI ALLE PRESE CON BAMBINI CHE PIANGONO PER ORE O EDUCATRICI ALLE PRESE CON IL PRECARIATO. 

CHE QUESTO NATALE RIEMPIA I VOSTRI CUORI DI UNA SPERANZA IN PIU' E CHE QUESTA SPERANZA VI PERMETTA DI ANDARE AVANTI E DI SUPERARE TUTTE LE DIFFICOLTA'. IL MIO MIGLIORE AUGURIO E' QUELLO DI CONSERVARE NEL CUORE LO SPIRITO NATALIZIO DEI BAMBINI E DI VIVERE IL NATALE CON LA LORO GIOIA E SPENSIERATEZZA. 





sabato 24 dicembre 2011

NON SIETE LE SOLE...

Care mamme...non siete le sole a sentirvi in colpa e ansiose nel lasciare il vostro bambino in mani altrui. Questa deve essere una consapevolezza importante per tutte voi e un punto di partenza per attivare un dialogo costruttivo con altri genitori e con le educatrici del nido del vostro bambino. Preoccupazione e tristezza sia da parte vostra che da parte del piccolo sono inizialmente normali ma tenete presente che spesso il distacco rende ancora più bello ritrovarsi, ancora più prezioso il tempo trascorso insieme a mamma e papà. 
Il distacco permetterà al vostro bambino di diventare più autonomo e di sviluppare la sua individualità, di sperimentarsi come un qualcuno di separato da voi. Il vostro compito è quello di sostenerlo in questo passaggio fondamentale che gli costa enorme fatica ma da cui potrà trarre tantissimi benefici in futuro.


Se vogliamo che i nostri figli stiano bene con se stessi, dobbiamo aiutarli. Se desideriamo siano sicuri di se stessi, dobbiamo smettere di controllarli con la paura. Se ci aspettiamo che rispettino gli altri, dimostriamo loro il rispetto che meritano. I bambini imparano dall’esempio.
Jhon Gray, Gli Uomini Vengono da Marte Le donne da venere, I Bambini dal cielo

venerdì 25 novembre 2011

INSERIMENTO ATTRAVERSO L'OLFATTO

Utile ai fini dell'inserimento al nido dei bambini così piccoli è anche l'olfatto. Solitamente la scelta di usufruire del servizio nido viene a lungo discussa prima della decisione. Durante tutto questo tempo c'è qualcosa che voi potete fare per il vostro bimbo!

 

I bambini si legano all'odore, riconoscerebbero l'odore della mamma tra mille altri e proprio il vostro odore è una delle cose che più può mancare al vostro piccolo nelle ore trascorse al nido. Dormite per un pò di tempo con un peluche, un fazzoletto o comunque con qualcosa che possa assumere il vostro odere e nel momento di mandare il vostro bambino al ndo consegnateglielo. Sentire il vostro odore sarà per lui un piacevole accompagnamento nelle giornate trascorse al nido e in questa maniera il distacco sarà meno traumatico.

lunedì 21 novembre 2011

INSERIMENTO ATTRAVERSO LA VISTA

I primi giorni al nido si caratterizzano spesso per pianti e urla che getterebbero nel panico anche la meno apprensiva tra le mamme. Un adeguato programma di inserimento può rendere tutto meno stressante per la mamma ma soprattutto per il piccolo. Inizialmente sarebbe bene accompagnare il bambino almeno una volta a vedere la struttura e conoscere le educatrici, la compagnia della mamma è rassicurante quindi per questo primo giorno restate con vostro figlio e aiutatelo ad esplorare. Vedervi lì vicino aiuterà il bambino a sentirsi sicuro, cercate di farlo allontanare da voi ma restate sempre in un luogo in cui può vedervi.

Già dal secondo giorno è utile far capire al proprio piccolo che quello è un ambiente in cui dovrà imparare a stare senza di voi e in cui ha avrà altre persone che, anche se in maniera diversa dalla vostra, si occuperanno di lui. 

Dopo averlo accompagnato nuovamente al nido ed essere rimasti con lui per un pò di tempo approfittate di un momento in cui vi sembra particolarmente  tranquillo e distratto per allontanarvi per qualche minuto. Non deve essere vissuto come un inganno o un abbandono da parte sua, è necessario dunque che voi rendiate consapevole il bambino della vostra assenza. Salutatelo brevemente, inventate una scusa come "la mamma va a prendere il pane torna subito" e allontanatevi senza esitazioni. E' importante che voi siate tranquille perchè in caso contrario il bambino intercettando la vostra ansia sarà preoccupato. Immaginate i suoi pensieri...nel vedervi preoccupate il piccolo è portato a chiedersi cosa sia la causa del vostro stato d'animo e il suo pensiero sarà sicuramente "la mamma è preoccupata, c'è un pericolo quindi anch'io mi devo preoccupare". Al vostro ritorno chiedete alle educatrici come è andato "l'esperimento" e in base a questo comportatevi i giorni seguenti.

Già dal terzo giorno la vostra assenza potrà essere più prolungata e dopo quattro o cinque giorni l'inserimento dovrebbe essere completato. Naturalmente questi sono tempi indicativi, ogni bambino ha i suoi ritmi.
La cosa più importante in questi primi giorni è il contatto visivo che il piccolo ha con voi che lo fa sentire sicuro nonostante l'ambiente nuovo. Inutile prolungare troppo le vostre assenze nei primi giorni perchè in lui creerebbe inutile ansia.
E' importante che l'inserimento avvenga in giorni vicini tra loro per dare la possibilità al bambino di abituarsi e familiarizzare con il nido.

venerdì 18 novembre 2011

SITO INTERESSANTE SULL'ARGOMENTO E ESTRATTI


Molto interssante questo sito sull'argomento: I cinque sensi nei bambini

"Già dai primi istanti di vita, sono in grado di osservare l’ambiente circostante e dimostrano la loro attenzione osservando, sollevando le palpebre, illuminandosi e smettendo di succhiare."
 
"L’udito è presente, e ben sviluppato, già molto tempo prima della nascita. Il bambino può distinguere diversi tipi di suoni"








 "Il neonato ama il contatto e il calore, ama essere coccolato e spesso tende a rannicchiarsi tra le braccia dei genitori. I genitori, in tutto il mondo, prendono in braccio il loro bambino, lo stringono, lo accarezzano, lo cullano, passeggiano con lui o usano altri accorgimenti per calmarlo. Sia i genitori che i neonati sembrano già preparati a vivere questa esperienza."






"Il gusto è già sviluppato alla nascita. Il bambino è capace di distinguere i vari gusti e anche di reagire a piccole reazioni chimiche dei cibi che assaggia"










"I neonati distinguono e riconoscono svariati odori. Reagiscono ai nuovi odori, ma si adattano rapidamente e non presentano più alcuna reazione quando questi diventano familiari."

INTRODUZIONE

In questo blog tratterò le modalità attraverso le quali è possibile rendere meno difficile l'inserimento al nido e il distaccamento dei bambini dai genitori. L'uso dei  cinque sensi è fondamentale per far sentire il bambino al sicuro in un ambiente per lui del tutto nuovo.

 "I bambini? [...]
dobbiamo imparare da loro;
bisogna che ci sentiamo fieri delle loro piccole grandi conquiste.
Sono il nostro miracolo, il nostro capolavoro, il nostro futuro …"
Anton Vanligt